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L'AUTOFOCUS


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L'autofocus non è altro che un automatismo che permette di regolare, automaticamente, la distanza tra le lenti all'interno di un ottica e il sensore o pellicola, permettendo così la messa a fuoco di un soggetto.
Fino alla fine degli anni '70 tutte le reflex avevano una messa a fuoco esclusivamente manuale, costringendo di fatto i fotografi ad utilizzare molto spesso l'iperfocale. Con l'avvento dell'autofocus nel 1981, si è avuto una vera e propria rivoluzione e anche se inizialmente erano molto lenti e poco precisi, l'evoluzione di tale tecnologia permette attualmente una velocità e un'accuratezza impensabili 20 anni fa.

Vediamo allora come riuscire a sfruttare quest'eccellente invenzione.



Tipologie Autofocus

Per riuscire ad usare correttamente l'autofocus, bisogna necessariamente sapere quale tipologia di AF utilizzare in base alle varie situazioni:
  • AF-S (singolo) la fotocamera non permette al fotografo di scattare fino a quando il soggetto non è perfettamente a fuoco, è consilgliabile utilizzare tale modalità nel caso in cui si stia fotografando soggetti statici, tipo ritratti e nelle situazioni dove abbiamo pochissima PDC (profondità di campo).
  • AF-C (continuo) in questo caso la fotocamera darà la "precedenza" allo scatto, permettendo quindi di fotografare anche quando l'indicatore di corretta messa a fuoco (un piccolo pallino verde in basso a sinistra nel mirino) non è acceso. E' una modalità molto utile per soggetti in movimento, quando si deve seguire e inseguire il soggetto; come un uccello oppure una moto!
  • AF-A in questa modalità di autofocus, sarà la macchina a decidere, in base alla scena inquadrata, se utilizzare uno o l'altro sistema, ma essendo lei a decidere, è sempre possibile che prenda la decisione sbagliata ;-)... personalmente non la utilizzo quasi mai.

Modo Area AF

Nelle fotocamere DSRL attualmente sul mercato sono presenti svariati punti AF, si va dai 9 ai 51 punti AF delle reflex di ultima generazione. L'insieme di questi piccoli punti di messa a fuoco ricoprono gran parte del fotogramma e sono ben visibili all'interno del nostro mirino. Di solito le fotocamere hanno come impostazione predefinita il punto AF centrale, oppure hanno attivata la selezione automatica del punto AF.

Iniziamo col dividere subito le varie modalità di messa a fuoco e cerchiamo di capire le principali differenze:

  • Area AF auto: utilizzando questa modalità la fotocamera esaminerà la scena e selezionerà il punto AF automaticamente.
  • Area AF singolo: in questo caso è possibile selezionare uno dei punti presenti nel mirino e la fotocamera metterà a fuoco precisamente ed escusivamente sul quel determinato punto AF. Inutile dire che è consigliato utilizzare questa opzione per soggetti relativamente statici.
  • Area AF dinamica: questa opzione, abbinata alla modalita AF-A o AF-C, è decisamente una delle migliori scelte, perchè permette all'utente di scegliere un singolo punto AF, come nell'opzione precedente, ma la fotocamera metterà a fuoco il vostro soggetto anche se si sposterà leggermente dal punto AF selezionato. Utilizzando invece tale opzione con modalità AF-S la fotocamerà metterà a fuoco soltanto nel punto AF selezionato.
  • Area AF - Tracking 3D: come nel caso precedente, anche con questa opzione (abbinata alle modalità AF-A e AF-C), è possibile selezionare un singolo punto AF, ma se si cambia inquadratura dopo aver premuto a metà corsa il pulsante di scatto e quindi messo a fuoco il soggetto, la fotocamera utilizzerà questa particolare funzione (Tracking 3D) per selezionare un nuovo punto AF mantenendo il soggetto a fuoco. Utilizzando la modalità Tracking 3D nella tipoligia autofocus AF-S la fotocamera metterà ancora una volta a fuoco esclusivamente nel punto AF selezionato.

Come avrete già intuito, per avere ottimi risultati bisogna saper abbinare la corretta tipologia autofocus con l'adeguato modo area AF a seconda del soggetto che vogliamo fotografare.
Personalmente utilizzo le seguenti combinazioni:

  • Paesaggio: il problema non si pone..... utilizzo quasi sempre la messa a fuoco manuale "M", quindi si disattivano tutte le funzioni inerenti l'autofocus. Comunque la combinazione in caso di utilizzo di autofocus è obbligatoriamente questa; AF-S e Area AF signolo.
  • Reportage: se il soggetto inquadrato è in movimento, ad esempio una persona che cammina e siamo abbastanza distanti, la scelta migliore è impostare l'autofocus su AF-C e modo area AF su Area AF dinamica; mentre se la distanza che ci separa dal nostro soggetto non è molta, è consigliabile utilizzare la modalità Trecking 3D.
Attenzione però, se scegliamo un punto AF diverso da quello centrale (cosa molto probabile se non si vuole creare una composizione statica) è molto probabile che la fotocamera abbia maggiori difficoltà nel mettere a fuoco.


Area AF

Perchè la fotocamera dovrebbe avere maggiori difficoltà nel mettere a fuoco un soggetto, se impostiamo un punto AF diverso da quello centrale?
La risposta è semplice quanto poco conosciuta. Le aree di messa a fuoco presenti sul display, non sono tutte identiche, alcune sono del tipo "a croce", le altre del tipo "lineari". La principale differenza tra queste due diverse tipologie di sensori AF è che, di fatto, un sensore a croce è molto più preciso e veloce di un sensore lineare.
Come si può intuire dal nome stesso, la capacità dell'uno o dell'altro sta' nel riuscire a rilevare il dettaglio sia sul piano verticale, sia orizzontale, che essere in grado di rilevare i dettagli esclusivamente su quello orizzontale.

Ma quante aree AF di tipo a croce sono presenti sulla nostra fotocamera?
Beh dipende, ovviamente, dal tipo di macchina che avete acquistato. Sulla Nikon D90, ad esempio, sono presenti 11 punti AF con soltanto 1 sensore a croce (quello centrale), per cui consiglio sempre di utilizzare il punto centrale, che è quindi il più preciso, per effettuare la messa a fuoco automatica, bloccare la messa a fuoco (se state utilizzando la tipolagia AF-C) e rifare la composizione che più ci piace. E' ovvio che tale tecnica è preferibile in caso di soggetti statici.

Un'altra cosa molto importante da sapere è che se noi utilizziamo un obiettivo poco luminoso (f/5.6 - f/9), tutti i sensori della nostra reflex funzioneranno esclusivamente come sensori lineari. Se parliamo però di reflex di livello professionale il discorso cambia, infatti, i moduli AF, oltre ad essere presenti in numero notevolmente maggiore, sono molto più raffinati e permettono all'utente di utilizzare la velocità dei sensori a croce, seppur in numero minore, anche con le ottiche sopra menzionate.

Tanto per chiarire, nel caso della nuovissima Nikon D4, vengono utilizzati 51 punti AF posizionati in modo strategico su tutto il fotogramma, mentre le aree AF a croce sono 15 e sono utilizzabili fino a f/5.6, se montiamo ottiche con diaframma f/6.7 avremo 15 punti AF di cui 9 a croce.

sensore AF su Nikon D4

Nel caso di una fotocamera professionale dunque, è possibile inquadrare il soggetto anche con i sensori AF laterali per avere comunque una corretta e precisa messa a fuoco, ma si sa... certe attrezzature costano!!!




Il motore AF

I moderni obiettivi dispongono oramai tutti di motore AF interno, però solo le ottiche migliori utilizzano il motore a ultrasuoni USM, vero gioiello di tecnologia e affidabilità. Le ottiche più economiche di solito utilizzano motori AF tradizionali o "pseudo ultrasonici". Io li chiamo così perchè non sono veri e propri motori USM, anche se le case li sponsorizzano come tali, ma motori AF tradizionali rivisitati. Non è che funzionino male o siano difettosi, tutt'altro, ma sono semplicemente più lenti e rumorosi.
Il vero motore USM deve avere le seguenti caratteristiche:
  • Silenziosità: in pratica si deve sentire appena un ronzio mentre si effettua la messa a fuoco.
  • Velocità: non avrete dubbi, se provate un vero USM vi renderete subito conto della differenza.
  • Immobilità: le ottiche che utilizzano un motore USM non ruotano l'elemento frontale ne' si allungano durante la messa a fuoco.
  • FTM: questa caratteristica (Full time manual focus), permette all'utente d'intervenire manualmente in qualsiasi momento della messa a fuoco, anche se il selettore di messa a fuoco è su AF senza danneggiare il motore.



Limitatore di messa a fuoco

Un'altra interessante particolarità presente sugli obiettivi di livello professionale è la possibilità di scegliere la distanza sulla quale l'autofocus dovrà lavorare. Come si vede chiaramente nell'immagine a fianco, si possono scegliere tre diverse distanze sulle quali opererà l'autofocus.

  • FULL: il motore dell'autofocus effettuerà la messa a fuoco su l'intera estensione dell'ottica, nello specifico da 38cm a infinito.

  • 0.53m-infinito: l'autofocus in questo caso cercherà il soggetto e dunque la messa a fuoco solo da una distanza di 53cm a infinito; il risultato è una messa a fuoco più veloce (sempre che il soggetto si trovi oltre i 53cm), altrimenti la fotocamera continuerà a focheggiare senza trovare mai il punto MAF.

  • 0.38-0.53m: vale il discorso fatto per il caso precedente, con l'unica fondamentale differenza che il motore AF cercherà il punto di fuoco solo nell'intervallo 38-53cm.

limitatore af su Sigma 150 APO macro f/2.8
Limitatore AF - Sigma 150 APO macro




Blocco AF

Come ho scritto in precedenza, il punto centrale di messa a fuoco è molto più veloce di qualsiasi altro punto AF, inoltre sotto certi diaframmi è anche l'unico in funzione. Questo per dire che molto spesso è più utile e immediato utilizzare tale punto AF inquadrando il nostro soggetto, premere a metà corsa il pulsante di scatto e successivamente ricomporre l'inquadratura. Ok, ma se noi stiamo fotografando con tipologia AF-C com'è possibile cambiare inquadratura tenendo premuto il pulsante di scatto?
E' proprio in questi casi che entra in gioco il pulsante che vedete qui a fianco, infatti detto pulsante, se tenuto premuto dopo aver messo a fuoco, blocca la messa a fuoco anche se solleviamo il dito dal pulsante di scatto. Potremo quindi scattare la nostra foto al momento che riteniamo più opportuno senza rischiare che la nostra fotocamera focheggi sul soggetto sbagliato.

Bisogna precisare che il pulsante AE-L/AF-L è impostato in maniera predefinita come blocco della messa a fuoco e dell'esposizione, quindi se a noi interessa bloccare esclusivamente al messa a fuoco, è necessario impostare la funzione Solo blocco AF dal Menù personalizzazioni della nostra reflex.

blocco messa a fuoco AE-L AF-LBlocco messa a fuoco



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