andrea cafaggi, fotocafa, colline toscane, tuscany
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Io vengo dalla vecchia fotografia analogica (nella foto il mio primo set, ereditato tra l'altro da mio padre), quando prima di scattare si dovevano fare i conti con il numero di pose disponibili rimaste sul rullino e il risultato di ciò che avevi inquadrato era rimandato di almeno una settimana una volta tornato a casa dalle feire o dalla passeggiata domenicale. Non vi nascondo che era un po' anche il bello; oserei dire... romantico, aspettare per vedere se eri riuscito a creare ciò che la tua testa ti stava dicendo in quel momento. Era abitudine per me infatti segnarmi i dati di scatto su un piccolo block notes che portavo sempre con me (e che ancora oggi mi tiro dietro, è una sorta di vizio che non riesco a togliermi) e valutare poi quale migliore compromesso aveva dato i risultati sperati.

Indubbiamente era frustrante vedere che alcune volte appena una foto su un rulino da 36 esposizioni era venuta come desideravo, ma quando ci riuscivo era una gran bella soddisfazione. Ed è per questo che la tecnica ha la sua importanza, saper decidere in pochi secondi come inquadrare il soggetto può fare la differenza tra un ottimo scatto oppure una foto da buttare. Viene da se che più sei a conoscienza delle potenzialità che ti può offrire il soggetto che vuoi inquadrare, più sarà probabile la buona riuscita della foto.

Yashica
cafaggi andrea

Personalmente prediligo le foto naturalistiche di paesaggi o del tipo "reportage" e cerco sempre di ricreare in post produzione le condizioni trovate nel momento dello scatto, infatti le correzioni che faccio in gran parte dei miei scatti, sono molto leggere. Quello che voglio รจ cercare di far provare agli altri le stesse emozioni che ho provato io in quel preciso istante della mia vita.


Fotografare vuol dire anche saper aspettare, seguendo un percorso scandito dalle stagioni, dal sorgere del sole, dal momento magico creato dalla pioggia che scorre sui tetti o tra la imperfezioni di una scorza d'albero. Vuol dire attendere il periodo dei funghi seguito da quello delle castagne; e poi ancora la neve, per lasciare spazio alle nuove fioriture.
Un ciclo continuo di sempre nuove emozioni.

ATTREZZATURA

Corpo macchina

  • Nikon D3
  • Nikon D90
  • Nikon F55 (pellicola)

Lenti


Filtri

  • R2 (rosso) per pellicola BN
  • P01 (verde) per pellicola BN
  • Diffusion
  • UV
  • Polarizzatore circolare
  • Lee Filters Neutral Density Grad Soft

Altro

  • Cavalletto Manfrotto 055 XPROB
  • Cavalletto Benro Travel Angel C1692
  • Testa manfrotto 498RC2
  • Testa Benro TB0
  • Zaino Tamrac Adventure 9
  • Scatto remoto DC-1 N3
  • Scatto remoto MC-30
  • Torcia a led
treppiede