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ISO / ASA / DIN


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ISO (International Standardization Organization)

In fotografia, prima di standardizzare la misurazione della sensibilità della pellicola, esistevano due scale distinte; una lineare, gli ASA e una logaritmica, i DIN.
La scala di misurazione in numeri DIN era utilizzata quasi esclusivamente in Germania, mentre l'altro parametro era riferimento per quasi la totalità del resto del mondo. Nel 1987 quindi, come era logico prevedere, fu standardizzata la scala ISO 5800:1987, che definisce entrambe le due gradazioni. Il principio base era che tanto più alto è il numero di riferimento, tanto più sensibile è la pellicola.
La scala di misurazione lineare ASA però era molto più intuitiva, infatti i numeri sono calcolati in modo che se una pellicola ha valore 400 ASA e un'altra ha valore 200 ASA, significa che la pellicola con valore 400 ha sensibilità doppia e quindi a pari condizioni di luce, necessita della metà del tempo per una corretta esposizione.
La scala espressa in DIN invece, la sensibilità della pellicola raddoppiava ogni tre valori. Se noi guardiamo la foto a fianco, si vede chiaramente che la mia vecchia Yashica è impostata su 200 ASA e il relativo parametro di riferimento in DIN è 24, se però noi avessimo un rullino con sensibilità doppia, quindi 400 ASA, il parametro in DIN sarà 27.
Parlando sempre di pellicola, bisogna precisare che maggiore è la sensibilità e maggiori sono le dimensioni dei cristalli di alogenuro di argento seminati sull'emulsione. I cristalli quindi determinano la granulosità e di conseguenza la nitidezza dell'immagine. Le pellicole a grana fine dunque sono capaci di riprodurre scene con ottima nitidezza, ma hanno bisogno di tempi di esposizione maggiori quindi sono chiamate "lenti", mentre le altre, a grana grossa, sono chiamate "rapide".

Nelle attuali reflex troveremo esclusivamente i valori ISO che, come spiego nel paragrafo "esposizione" è possibile modificare a piacimento, aumentando o diminuendo di conseguenza. Bisogna precisare però che nel 2006 si è dovuto standardizzare nuovamente il parametro ISO e se anche si sono voluti tenere i medesimi valori (100 ISO - 200 ISO ecc), si è dovuto disciplinare la sensibilità del sensore in base al rumore creato dal sensore stesso, alla sensibilità che il sensore dimostra alla luce e ad altri parametri molto tecnici che, non solo non sono in grado di spiegare, ma forse neanche di capire a pieno. Quindi per farla breve, se noi proviamo ad inquadrare la stessa scena con una reflex a pellicola con rullino ISO 100 e una reflex digitale con il medesimo parametro ISO, è molto probabile che le variabili tempo/diaframma non corrispondano.

Perchè utilizzare valori ISO maggiori se la fotografia tenderà ad avere maggiore rumore e quindi minore nitidezza?
images/hockey.jpg Beh dipende dal tipo di scatto che stiamo programmando di fare. Se noi dobbiamo fotografare un soggetto in rapido movimento, come durante una partita di calcio o di hockey su ghiaccio, è necessario scattare con tempi decisamente brevi se si vuole un'immagine nitida, anche a scapito di un po' di rumore in più.
E comunque se siente ossessionati dal rumore, ci sono diverse soluzioni per ridurlo e rendere le nostre foto più pulite. Tanto per cominciare possiamo impostare direttamente sulla nostra reflex il livello di filtraggio del rumore al momento dell'elaborazine dell'immagine dal relativo menù: Menu di ripresa - NR su ISO elevati - HIGH/NORM/LOW.
Poi ci sono ottimi software dedicati, come Photoshop Elements', Nikon Capture NX2, Adobe Camera Raw, tutti in grado di fare il proprio lavoro egregiamente.

Chiunque abbia provato a fare fotografie in condizioni di luce scarsa, si sarà accorto sicuramente che con l'aumentare della sensibilità si ha un aumento del disturbo nelle parti scure dell'immagine; per di più la prolungata esposizione porta il sensore a surriscaldare, amplificando di fatto il disturbo del segnale che formerà l'immagine finale.
Tutti i sensori sono soggetti al rumore e quello termico è sicuramente quello più evidente. Tale disturbo produce un effetto molto simile alla grana delle pellicole ad alta sensibilità ed è maggiormente evidente nei casi in cui:

  • il sensore venga utilizzato a ISO alti
  • il sensore ha piccole dimensioni e quindi unità fotosensibili di dimensioni ridotte
  • la temperatura esterna elevata

Le nuove fotocamere hanno processori dedicati sempre più sofisticati e veloci, capaci di far scattare l'utente anche a ISO molto elevati (3200) mantenendo lo scatto sempre molto nitido e pulito.
La nuova Nikon D800, nonostante il numero elevato di megapixel presenti sul sensore, ben 36mp, ha una resistenza al rumore davvero eccezionale, tanto da essere comparata alla Nikon D700, vero gioiello per fotografare paesaggi e foto notturne. Un simile risultato è stato possibile grazie ad una sensibile riduzione di passaggio di corrente nel sensore e dunque ad un riscaldamento sulle lunghe esposizioni decisamente inferiore.



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