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L'OBIETTIVO


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Parlando di obiettivi non si può fare a meno di dire che sono l'elemento fondamentale della fotografia, pertanto è inutile avere reflex da migliaia di euro se poi montiamo obiettivi non all'altezza. Non ho niente contro le ottiche a buon mercato e vanno benissimo per tutti i tipi di fotografia e per la maggior parte dei fotografi non professionisti come me, ma non sono certo da considerarsi ottiche capaci di nitidezza tale da rendere favolose le nostre foto. E' giusto quindi pretendere le adeguate prestazioni in base all'ottica scelta.

Prima di acquistare un obiettivo, come per la fotocamera, bisogna conoscerne le principali caratteristiche, quali la nitidezza, la luminosità, la profondità di campo, la prospettiva e l'angolo di campo. Altrimenti, rischiamo di spendere svariate centinaia di eurini e non essere soddisfatti del nostro nuovo compagno di viaggio.




Nitidezza

La nitidezza è senza dubbio la caretteristica più importante del nostro obiettivo, è grazie alla qualità delle lenti e altri fattori che arriverete ad avere foto nitide fin dallo scatto senza la necessità di intervenire pesantemente in "pp" (post produzione), e comunque non si potrà fare niente per migliorare uno scatto che manca di nitidezza a causa dell'ottica scadente. Le lenti di un obbiettivo professionale mantengono la stessa qualità anche alle aperture più spinte, cosa che invece non fanno tutte le altre ottiche, in linea di massima aprendo il diaframma l'immagine tende ad ammorbidirsi e perdere dunque di nitidezza. Detto questo non vuol dire che dobbiamo a tutti i costi acquistare obiettivi da miglia di euro, soprattutto se sappiamo di utilizzare principalmente gli obiettivi a diaframmi relativamente chiusi, come f8 o f13 perchè così facendo utilizziamo soltanto la luce che attraversa le lenti nella parte migliore e cioè quella centrale. Si deve però sapere che dal diaframma f16 in poi la foto tende nuovamente a diventare soffice, se provate infatti a chiudere del tutto il diaframma noterete immediatamente la differenza; questo accade per effetto della diffrazione, alla quale non si possono sottrarre neanche le migliori ottiche presenti sul mercato. Questo fenomeno fisico è maggiormente evidente nei casi in cui il sensore ha pixel di minori dimensioni.

Quando decidiamo di acquistare un obiettivo è buona regola chiedere al negoziante la possibilità di effettuare alcuni scatti di prova (è difficile che si rifiuti visto il costo attuale delle maggior parte delle ottiche, non scordatevi dunque di portarvi dietro la vostra reflex ;-)) un po' a tutti i diaframmi o comunque, a quei diaframmi che pensate di utilizzarlo maggiormente. Fatto questo potete vedere subito se l'obiettivo che avevate deciso di acquistare fa al caso vostro oppure no.



Luminosità

La luminosità di un obiettivo non è altro che la quantità massima di luce capace di passare attraverso la lente frontale, alla più ampia apertura del diaframma. Questo valore viene indicato con la lettera "f " ed è il rapporto tra lunghezza focale e diametro delle lenti, se prendiamo come esempio un'ottica 100mm ipotizzando un diametro di 25mm, avremo un'apertura massima di f4. Un obiettivo con una maggiore apertura, da' la possibilità di scattare anche in situazioni di scarsa luminosità, evitando così tempi lunghi che porterebbero inevitabilmente ad un effetto mosso del soggetto o dell'intera fotografia. Bisogna però ammettere che sovente, gli obiettivi molto luminosi, sono anche quelli più cari a causa, sia dei costi di realizzazione, sia per il mercato rivolto principalmente ad una fascia di utenti professionisti. I risultati però..... si vedono!!!
Per ovviare in parte a questo limite di quasi tutte le ottiche, ci viene in contro il sensore, (un tempo era la pellicola) perchè è sufficiente aumentare la sensibilità e i tempi si dimezzano di conseguenza. Non dobbiamo però esagerare, perchè come spiegavo nel paragrafo in cui parlo del rumore, si aumentano gli ISO a scapito della nitidezza della foto.



Profondità di campo

La profondità di campo è una delle nozioni base senza le quali non si va da nessuna parte. Per profondità di campo s'intendono quelle aree che mantengono una certa nitidezza prima e dopo il piano di messa a fuoco. I fattori che possono influenzare la profondità di campo sono tre:
  • l'apertura del diaframma
  • la distanza del soggetto
  • la lunghezza focale dell'obiettivo

Come regola generale possiamo dire che "la profondità di campo aumenta con la chiusura del diaframma", ma essendo influenzata da più fattori siamo costretti a tenere presente alcune caratteristiche degli obiettivi e non solo. Mi spiego meglio; a parità di diaframma, un obiettivo con una lunga focale come un 150mm, oppure un 300mm, restringe visibilmente la profondità di campo rispetto ad un 50mm, rendendo lo sfondo molto più sfocato e quindi più pulito da elementi di disturbo.


Nelle due immagini seguenti si vede chiaramente come nella prima il soggetto risalti sullo sfondo nonostante il diaframma abbastanza chiuso, mentre nella seconda la caffettiera tende a confondersi con le foglie dietro.
caffettiera150mm
obiettivo 150mm f9
caffettiera50mm
obiettivo 50mm f9
Approfondisci profondità di campo e diaframma.


Utilizzando invece dei grandangolari essa viene estesa mettendo a fuoco più elementi su piani differenti. L'altra variabile sono le dimensioni e la distanza dal soggetto, normalmente la profondità di campo aumenta con l'allontanarsi del soggetto, infatti se provate a fotografare una collina con un'apertura relativamente ampia, come f4, avrete ugualmente una profondità di campo molto vasta, mentre se fotografate un insetto mantenendo lo stesso diaframma vi accorgerete che la profondità di campo sarà molto più limitata.



Prospettiva

La prospettiva è data principalmente dal tipo di ottica che montate sulla fotocamera, usando un teleobiettivo si tenderà a portare sullo stesso piano soggetti che in realta distano anche diverse centinaia di metri l'uno dall'altro tendendo così a rendere la foto più "piatta"; l'opposto accade invece se inquadrate con un grandangolare, "esagerando" visibilmente la prospettiva sul soggetto in primo piano dal resto della foto si crea un effetto profondità. La prospettiva è un elemento importantissimo per creare le giuste composizioni e dare vita alle nostre foto. Una volta a conoscenza di tali caratteristiche sta al fotografo sfruttare l'ambiente circostante per creare scatti unici.



Angolo di campo

L'angolo di campo è determinato da due fattori; le dimensioni del sensore e la lunghezza focale degli obiettivi. Come accadeva per le pellicole anche adesso si possono trovare in commercio diversi formati di sensori, i più comuni e utilizzati sono: APS-C (25x16.7mm) e Ff "Full-frame" (24x36mm, che non è altro al misura delle pellicole nel formato più comune, il 35mm). Fatta questa distinzione bisogna precisare che la  focale standard (circa 45°) cambia in base al sensore montato sulla nostra reflex. Infatti se noi prendiamo come riferimento le vecchie pellicole 35mm e dunque il sensore Full-frame, dovremmo montare sulla nostra reflex un 50mm per arrivare ad ottenere la focale standard. Il solito obiettivo però, se montato su una fotocamera con sensore APS-C, ci porterà un angolo di campo molto più ristretto (circa 34°) e dunque una maggiore lunghezza focale. Questo dipende esclusivamente dal fatto che l'APS-C ha dimensioni minori rispetto al formato 35mm. Se vogliamo dunque andare a ritrovare la nostra focale da 45° con il nostro sensore APS-C bisogna montare un ottica da 35mm e vedrete che ritroveremo grossomodo le stesse condizioni di ripresa che avevamo con il 50mm sul sensore Full-frame.        Approfondisci Full-frame vs APS-C


Di seguito una semplice scheda esplicativa di quanto detto sopra.

12mm 14mm 28mm 35mm 50mm 70mm 105mm 200mm 300mm 600mm
APS-C 103 94.15 56.50 46.55 33.50 24.25 16.30 8.60 5.70 2.90
Ff - 35mm 122 114.20 75.40 63.45 46.80 34.35 23.30 12.35 8.25 4.15



Schema angolo di campo 35mm / Ff.
Angolo di campo


CLASSIFICAZIONE DEGLI OBIETTIVI



Gli obiettivi possono essere suddivisi e quindi classificati secondo le loro caretteristiche principali:

  • Obiettivo normale o standard (50mm o 35mm); questo obiettivo è detto normale proprio perchè si avvicina ai "famosi" 45° e fornisce un ingrandimento e una proporzione del/dei soggetto/i inquandrato/i molto simile a quelli dell'occhio umano. Tale ottica è l'ottica per eccellenza e dunque non può mancare nel corredo di un fotografo. Queste ottiche sono estremamente versatili e luminose grazie alla limitata lunghezza focale e alla possibilità dunque di poter giovare una maggiore apertura massima di diaframma.
  • Obiettivi grandangolari; questo tipo di obiettivi presentano un angolo maggiore di 45° e sono utilizzati molto nelle foto paesaggistiche grazie alla loro immensa profondità di campo e prospettiva, sono utili anche nelle situazioni in cui non è possibile allontarsi a sufficienza dal soggetto inquadrato. Una caratteristica fondamentale è la graduale deformazione del soggetto in primo piano man mano che ci avviciniamo ad esso.
  • Teleobiettivi; come prima caratteristica si deve evidenziare la capacità di avvicinare il soggetto altrimenti irraggiungibile come animali o una croce sulla cima di un campanile. Come dicevamo poco prima tendono ad appiattire l'immagine, ma sono utilissimi per staccare il soggetto dallo sfondo. Se siete lesti riuscirete a rubare ottimi primi piani durante le vostre ferie.

  • Li possiamo ulteriormente suddividere in:
    • mediotele; focali che vanno dai 70mm ai 150mm
    • teleobiettivi normali; focali che partono dai 150/200mm ai 400mm
    • teleobiettivi spinti; le focali che superano i 400mm in poi.
  • Obiettivi macro; questi particolari obiettivi sono stati appositamente progettati per arrivare a fotografare il soggetto ad una distanza molto ravvicinata, e hanno un rapporto di ingrandimento uguale o addirittura maggiore di 1:1, per aumentare ulteriormente tale rapporto si possono abbinare a tubi di prolunga o soffietti. In commercio si trova una gamma di focali dedicate che vanno dai 50 ai 200mm.
  • Obiettivi zoom; è sicuramente il tipo di obiettivo più versatile e presente sul mercato e li possiamo trovare per tutte e tre le categorie precedentemente elencate. Con la giusta pratica si possono creare originali effetti ai nostri scatti. Ce ne sono un po' per tutti i gusti e per tutte le tasche
  • Obiettivi decentrabili o Shift; queste ottiche permettono di allineare sullo stesso piano di ripresa il soggetto e la reflex, evitando così il fenomeno descritto in precedenza della distorsione prodotta dalle linee convergenti in presenza di un obiettivo grandangolare, tale distorsione è molto evidente nelle riprese dal basso verso l'alto, es. torri o palazzi. E' molto usato in architettura! Il loro costo, ovviamente, è decisamente elevato.
  • Obiettivi Fish-eye; la caratteristica di queste ottiche è quella di rendere curve tutte le linee rette, creando dunque effetti molto particolari ai soggetti inquadrati.






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