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Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR




Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR

Era l'anno 2010 quando Nikon decise di presentare il suo nuovo grandangolo di fascia professionale da affiancare al gioiello di casa; il Nikon AF-S 14-24mm f/2.8!!! Per garantirsi un adeguato successo commerciale, Nikon, ha sviluppato questo nuovo obiettivo con criteri più... diciamo, comuni a tutte le altre ottiche. Infatti a differenza del suo fratello maggiore, il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR, è stato costruito con uno schema ottico per così dire classico, evitando cioè l'ingombrante lente frontale e di conseguenza l'obbligo di avere fisso il paraluce sull'ottica.
La luminosità diminuisce di uno stop alla sua massima apertura, ma si è potuto ridurre il peso e l'ingombro, nonchè dare la possibilità di montare filtri di qualsiasi genere senza dover spendere un capitale.

Vediamo adesso le sigle che caratterizzano quest'ottica:



Appena tirato fuori dalla sua scatola, il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR si fa subito sentire come un'ottica "importante", sembra quasi esclamare: Ok da oggi basta giocare, si comincia a fare sul serio!
In effetti la qualità costruttiva di quest'obiettivo è ottima, l'intera struttura esterna è costruita in lega di magnesio, la guarnizione (anche al tatto) sembra di ottima qualità e dunque perfettamente in grado di proteggerlo dalle infiltrazioni di polvere e umidità.
Il sistema di messa a fuoco automatica è del tipo Silent Wave (SWM) ad anello, sinonimo di velocità e sileziosità nel trovare il punto maf. È ben strutturato ed ergonomico, le ghiere dello zoom e quella della messa a fuoco ce le ritroviamo perfettamente sotto le dita se impugnato nella maniera corretta.
Nell'esemplare che ho testato di seguito (il mio ;-)), si nota un leggero, ma per me fastidioso gioco nella ghiera di messa a fuoco, non ho avuto modo di provarne altri, ma leggendo sulla rete ho visto che purtroppo sembra essere un po' il tallone d'Achille di questa splendida ottica.




Specifiche tecniche Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR

Lunghezza focale 16-35mm
Lunghezza focale equivalente su sensore APS-C 24-52,5mm (1,5x Nikon) / 25,6-56mm (1,6x Canon)
Minima distanza messa a fuoco 28 cm
Angolo di campo su sensore Full-Frame 107 - 65
Lamelle diaframma 9
Costruzione ottica 17 elementi in 12 gruppi
Massima apertura diaframma f/4
Minima apertura diaframma f/22
Rapporto di riproduzione 1:4
Motore Autofocus Motore ultrasonico ad anello SWM interno
Full Time Manual Focus Si
Stabilizzazione Si tipo VRII - circa 4 stop
Diametro filtri (Ømm) 77mm
Dimensioni Diametro per Lunghezza (Ømm) 83,5mm x 150mm
Peso 680g
Compatibilità moltiplicatori No



Test qualità d'immagine

In questa prova ho montato il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR su Nikon D3 avente sensore Full-Frame da 12mpx. Tutti gli scatti sono stati effettuati con la fotocamera montata su cavalletto, ho attivato il blocco dello specchio per ridurre al minimo le vibrazioni, ho utilizzato poi un telecomando con filo. Tutte le immagini di questo test non sono state ritoccate in nessuna regolazione (saturazione/contrasto/ecc...) tramite software e sono tutti crop al 100% ottenuti direttamente dal file grezzo RAW.
Ho scattato la stessa foto cambiando soltanto il valore del diaframma. La distanza dal soggetto è di circa 35cm.



Focale 16mm
Centro del fotogramma Angolo del fotogramma
f/4
f/5.6
f/8
f/11
f/16
f/22

La qualità dell'immagine al centro è ottima già dalla massima apertura del diaframma, mentre inizia a diminuire a f22 a causa della diffrazione. Agli angoli invece la qualità rimane costante a tutte le aperture, mostrando una perdita (a mio parere, evidente) di nitidezza che non sembra proprio risentire della differenza di apertura del diaframma. La luminosità è molto buona su tutti i fotogrammi a tutte le aperture, si registra soltanto una minima perdita agli angoli a causa della vignettatura.



Focale 35mm
Centro del fotogramma Angolo del fotogramma
f/4
f/5.6
f/8
f/11
f/16
f/22

Al suo massimo zoom il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR fa registrare ancora un ottimo livello di nitidezza al centro fin dai diaframmi più aperti, per raggiungere il top tra f/8 e f/11, ma rimane comunque molto nitido fino ad f/22. Come nell'esempio precedente anche in questo caso sono gli angoli la parte che più risente di una perdita di qualità, principalmente ad f/4 l'immagine è incredibilmente morbida, quasi da ritenersi fuori fuoco. Ho provato a fare varie prove sempre alla massima apertura del diaframma, perfettamente perpendicolare al soggetto e in tutti i casi, come ci spostiamo in prossimità degli angoli, si vede una perdita di nitidezza dell'immagine.
La cosa che più mi ha colpito però, è come la qualità da f/16 a f/22 rimanga costante dal centro fino agli angoli più estremi e siccome stiamo parlando di un grandangolo, questa caratteristica è molto importante perchè ci permetterà di utilizzare diaframmi molto chiusi e sfruttare così il più possibile la profondità di campo.




Test colori e contrasto

Nelle prossime immagini avrete modo di verificare la capacità del Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR, abbinato alla Nikon D3, nel riprodurre colori e contrasto. Ho scattato una fotografia ad un soggetto molto colorato e ve lo voglio proporre sia nella versione "originale", sia in quella "elaborata". Come elaborazione ho solamente dato un colpo di auto in Camera Raw e ho poi effettuato un leggerissimo sharpening.

Originale Elaborato
Ritaglio di fotogramma
Crop 100%

Le immagini tendono tutte ad essere leggermente buie, ma i colori sono molto reali e gradevoli, necessitano solamente di un po' più di luminosità e appena un po' di contrasto per rendere la meglio. Mi sento dunque di poter affermare che la qualità è davvero buona.




Test stabilizzatore

In questo test voglio verificare quanto riesce ad essere efficace il sistema di riduzione delle vibrazioni VR utilizzato da Nikon. La casa lo dichiara capace di sopperire addirittura a 4 stop. Ho scattato a mano libera la stessa foto allungando ad ogni scatto il tempo d'esposizione di uno stop.
Le immagini sono crop al 100%.
La focale è di 35mm.

1/30sec
1/15sec
1/8sec
1/4sec
1/2sec

Considerando che la mia mano non è di quelle più ferme in assoluto, ritengo che il sistema VR montato su questo obiettivo sia davvero efficace. Mi ha permesso di ottenere buoni risultati a mano libera fino a 1/8sec, ma si possono utilizzare senza problemi per il web anche scatti fino ad 1/4sec. Con tempi più lunghi bisogna avere la mano più ferma della mia ;-)!!!




Test vignettatura

16mm 35mm
f/4
f/5.6
f/8
f/16
f/22

La vignettatura a 16mm è presente un po' a tutte le aperture, ma niente che non si possa elimianre in pochi clik tramite software e comunque non è così evidente da creare aberrazioni evidenti. Alla focale di 35mm invece la vignettalura si presenta quasi esclusivamente alla massima apertura mentre a tutti gli altri diaframmi è appena percettibile.




Test su effetto Flare

Vediamo adesso come questo Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR se la cava in situazioni di luce critica. Ho montato la fotocamera sul treppiedi e ho scattato a diverse aperture. Ecco i risultati:



Focale 16mm
Flare Purple-franging
f/4
f/16
f/22

Inizio subito dicendo che personalmente trovo molto gradevole la raggiera prodotta dalle lamelle del diaframma, soprattutto a f/22... uno spettacolo! Per quanto riguarda i flare iniziano a presentarsi intorno ad f/8, ma volendo sono correggibili in postproduzione molto facilmente anche ad un diaframma di f/16. Io trovo che simili aberrazioni, non essendo troppo invasive, possono essere lasciate tranquillamente. Per quanto riguarda il Purple-fringing è appena evidente e correggibile in un attimo tramite software.




Test Distorsione

In questa prova ho semplicemente fotografato un soggetto che avesse delle linee rette e parallele (l'armadio di camera :-)) per verificare la distorsione che il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR produce al suo massimo angolo di campo.



Focale 16mm
Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR

La dostorsione è presente, ma niente che non si possa correggere in postproduzione, tanto più che in Camera Raw è possibile inserire il comando che in automatico riconosce il tipo di ottica e successivamente corregge le aberrazioni. Nel complesso trovo che sia molto piacevole utilizzare quest'obiettivo anche a 16mm.




Alcune foto scattate con il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR











Impressioni

Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR Usando il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR ci si rende subito conto delle potenzialità di quest'ottica. Sia che si decida di fare foto paesaggistica o che ci si voglia cimentare in foto di reportage (anche se onestamente le focali sono corte per questo genere di foto) i risultati saranno sicuramente ottimi. Personalmente sono stato attratto subito dall'incredibile pulizia e nitidezza che già dal display della fotocamera si riesce a vedere.

Le immagini, come ho mostrato nei test, risultano molto nitide su tutte le aperture facendo registrare pochissima differenza al centro; mentre agli angoli, com'era più prevedibile, la qualità scende in maniera più marcata, ma soltanto alla sua massima estensione (35mm) e se usato alla sua massima apertura (f/4).
La vignettatura non è un problema che assilla quest'ottica, essendo correggibile in postproduzione molto velocemente, non lo ritengo un difetto su cui stare molto a discutere.

Per quanto riguarda l'autofocus ritengo che sia preciso e silenzioso, oltre ad essere decisamente veloce. Abbinando il Nikon AF-S 16-35mm f/4 G ED VR alla fotocamera Nikon D3 ho notato che anche in condizioni di luce scarsa, riesce senza troppi sforzi a trovare il punto MAF.
La ghiera di messa a fuoco, come ho accennato a inizio pagina, ha un leggero ma fastidioso gioco prima di agganciare il meccanismo. In pratica ruota per alcuni millimetri a vuoto, quando l'ho acquistato non mi sono accorto di questo, seppur piccolo, difetto altrimenti avrei chiesto semplicemente di verificarne un altro.

Il prezzo? Beh sì, quello è un difetto non da poco. Si aggira poco sopra ai 1000,00 euro se si vuole la garanzia Nital, un sacrificio vero e proprio :-(







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