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Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD




Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD

Tamron ha deciso con questa lente di entrare in quella zona "of limits" degli zoom standard di fascia professionale, dove i principali protagonisti sono stati fino ad oggi Canon e Nikon. Le focali 24-70 sono da sempre quelle maggiormente utilizzate dai fotografi, risultando di fatto molto versatili sia per foto di viaggio o reportage, sia per ritratti, inoltre l'apertura costante del diaframma a f/2.8 garantisce un'ottima luminosità e uno sfocato eccellente.

Vediamo le sigle che caratterizzano quest'ottica:



Il Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD, è ad oggi (2013) l'unico zoom standard dotato di stabilizzatore ad un prezzo decisamente inferiore alle maggiori case concorrenti come Nikon e Canon.
In questo test metterò alla prova la capacità di questo nuovo obiettivo, per capire se è davvero in grado di mettere in difficoltà i due rinomati concorrenti.
Iniziamo subito parlando della scatola, una sterile e brutta confezione di cartone dove trova perfettamente alloggio l'obiettivo. Mi sono sempre lamentato di Nikon che non fornisce praticamente niente oltre la classica busta di tela dove riporre l'ottica, mettendolo a confronto con Sigma, che invece fornisce spesso una comoda e sicura custodia imbottita. Tamron in questo caso è ancora più tirchia, dotando la lente soltanto di copriobiettivo e paraluce.

Analizzando il prodotto fuori dalla scatola ci si dimentica subito della povertà della dotazione; l'obiettivo è piacevolmente pesante e la costruzione sembra essere molto solida e ben studiata. Il diametro di 82mm lo rende imponente, quasi ingombrante anche se molto piacevole da vedere.
La serie SP si distingue dalle altre per la linea color rame dove viene riportato il modello dell'ottica in questione, donadole un aspetto gradevole e professionale. La ghiera di messa a fuoco è molto sottile, ma fluida e non soffre di nessun "gioco" agganciando immediatamente gli elementi interni. La ghiera dello zoom, molto più grossa dell'altra è rivestita di una gomma che permette una perfetta aderenza alla mano garantendo in ogni situazione la massima stabilità.
Sul barilotto del'obiettivo, subito dopo l'attacco si trovano due selettori: il primo permette di passare alla messa a fuoco manuale, il secondo dedicato al sistema antivibrazione.




Specifiche tecniche Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD

Lunghezza focale 24-70mm
Lunghezza focale equivalente su sensore APS-C 36-105mm (1,5x Nikon) / 38,4-112mm (1,6x Canon)
Minima distanza messa a fuoco 38 cm
Angolo di campo su sensore Full-Frame 84 - 34
Lamelle diaframma 9
Costruzione ottica 17 elementi in 12 gruppi
Massima apertura diaframma f/2.8
Minima apertura diaframma f/22
Rapporto di riproduzione 1:5
Motore Autofocus Motore ultrasonico USD interno.
Full Time Manual Focus Si
Stabilizzazione Si - circa 4 stop
Diametro filtri (Ømm) 82mm
Dimensioni Diametro per Lunghezza (Ømm) 88,2mm x 117mm
Peso 825g
Compatibilità moltiplicatori No



Test qualità d'immagine

In questa prova ho montato il Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD su Nikon D3 avente sensore Full-Frame da 12mpx. Tutti gli scatti sono stati effettuati con la fotocamera montata su cavalletto, ho attivato il blocco dello specchio per ridurre al minimo le vibrazioni, ho utilizzato poi un telecomando con filo. Tutte le immagini di questo test non sono state ritoccate in nessuna regolazione (saturazione/contrasto/ecc...) tramite software e sono tutti crop al 100% ottenuti direttamente dal file grezzo RAW.
Questa volta ho voluto provare a fotogafare un quadro, invece dei soliti francobolli. La grana che si vede negli scatti è dovuta alla tela del quadro. Ho scattato la stessa foto cambiando soltanto il valore del diaframma.
La distanza dal soggetto è di circa 60cm.



Focale 24mm
Centro del fotogramma Angolo del fotogramma
f/2.8
f/4
f/5.6
f/8
f/11
f/16
f/22

La qualità dell'immagine al centro è ottima praticamente a tutte le aperture, ma a f/2.8 si nota una leggera sovraesposizione e conseguente diminuzione di contrasto su tutto il file. A f/4 la definizione è già molto buona, per arrivare al top a f/8-f/11 dove il dettaglio è davvero da voto 10, mentre a f/16 la qualità inizia leggermente a diminuire. Ho fatto molte prove per verificare l'autenticità di questo dato e in tutti i casi ho riscontrato che effettivamente a f/2.8 l'ottica sembra sovraesporre leggermente tutta l'immagine.
Per quanto riguarda gli angoli si nota soltanto una trascurabile vignettatura a f/2.8-f/16-f/22, mentre a tutte le altre aperture la luminosità è molto buona. In linea di massima comunque tutti gli scatti (fatta eccezione per quelli a f/2.8) tendono ad essere sottoesposti di circa 1/2 stop.



Focale 35mm
Centro del fotogramma Angolo del fotogramma
f/2.8
f/4
f/5.6
f/8
f/11
f/16
f/22

Anche a 35mm la qualità dell'immagine al centro è ottima praticamente a tutte le aperture, raggiungendo il top da f/5.6 a f/11. Si evidenzia ancora una leggera sovraesposizione a f/2.8 su tutto il fotogramma, mentre la vignettatura è un problema trascurabile a tutti i diaframmi. Anche agli angoli non si evidenzia una sensibile perdita di qualità.





Focale 50mm
Centro del fotogramma Angolo del fotogramma
f/2.8
f/4
f/5.6
f/8
f/11
f/16
f/22

A 50mm si registra ancora un'ottima qualità d'immagine su tutto il fotogramma e la vignettatura è quasi inesistente. Purtroppo a f/2.8 continua a sovraesporre lo scatto di circa 1/2 di stop!!!



Focale 70mm
Centro del fotogramma Angolo del fotogramma
f/2.8
f/4
f/5.6
f/8
f/11
f/16
f/22

Alla sua massima estensione si ha un'immagine ottima fino al diaframma f/8 sia al centro sia agli angoli, ma la vignettatura è leggermente più evidente a tutte le aperture. Da f/11 si nota una leggera diminuzione di qualità sia al centro sia gli angoli, fino ad f/22 dove la diffrazione rende lo scatto un po' più morbido.
Inutile ribadire che anche in questo caso si vede chiaramente come lo scatto a f/2.8 risulti essere un po' sovraesposto soprattutto al centro.




Test colori e contrasto

Nelle prossime immagini avrete modo di verificare la capacità del Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD, abbinato alla Nikon D3, nel riprodurre colori e contrasto. Ho scattato una fotografia ad un soggetto molto colorato e ve lo voglio proporre sia nella versione "originale", sia in quella "elaborata".

Originale Elaborato
Fotogramma Intero
Crop 100%

Le immagini nel loro complesso sono molto ben bilanciate considerando che l'impostazioni della fotocamera sono "neutre", i colori sono soft, ma gradevoli, necessitano solamente di un po' più di luminosità e appena un po' di contrasto per rendere la meglio. Personalmente ritengo che la qualità sia davvero buona.




Test stabilizzatore

In questo test voglio verificare quanto riesce ad essere efficace il sistema di riduzione delle vibrazioni VC utilizzato da Tamron. La casa lo dichiara capace di sopperire addirittura a 4 stop. Ho scattato a mano libera la stessa foto allungando ad ogni scatto il tempo d'esposizione di uno stop.
Le immagini sono crop al 100%.
La focale è di 70mm.

1/60sec
1/30sec
1/15sec
1/8sec
1/4sec

L'innovativo sistema antivibrazioni VC adottato da Tamron è silenziosissimo e davvero efficace. Mi ha permesso di scattare foto nitide alla massima estensione (70mm) fino ad un tempo di 1/8sec, ma anche ad 1/4sec gli scatti sono utilizzabili senza problemi, si vede soltanto del micromosso. Considerando la focale di 70mm (e la mia mano) è un risultato ottimo!




Test vignettatura

24mm 70mm
f/2.8
f/4
f/8
f/16
f/22

La vignettatura a 24mm è presente un po' a tutte le aperture, ma niente che non si possa eliminare in pochi clik tramite software e comunque non è così evidente da creare fastidiose aberrazioni. Alla focale di 70mm invece la vignettalura si presenta quasi esclusivamente alla massima apertura mentre a tutti gli altri diaframmi è appena percettibile.




Test su effetto Flare

Mettiamo alla prova il Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD con questo test per vedere la resistenza al flare e al purple-fringing. Come sempre ho scattato la stessa foto montando la fotocamera sul cavalletto e cambiando di volta in volta l'apertura del diaframma.



Focale 24mm
Flare Purple-franging
f/2.8
f/8
f/22

Premetto che ho voluto un po' "esagerare" in quanto ho scattato alle 11:00 circa del mattino, quando il sole non fa tanti complimenti, provando l'ottica un po' all'estremo delle sue possibilità. D'altronde è stata presentata come un ottica professionale, quindi ho voluto un po' spremerla.
Il sole diretto ha generato fin dai diaframmi più aperti un effetto flare abbastanza fastidioso e invadente, per arrivare a f/22 dove le aberrazioni occupano davvero una parte consistente del fotogramma. Ripeto che ho cercato volutamente una posa estrema, quindi in condizioni normali difficilmente mi sarei posizionato con quell'angolo di ripresa e con il sole difronte alle 11:00 del mattino, però credo che sia giusto essere a conoscenza delle caratteristiche e dei limiti delle proprie ottiche. Solo cos'ì riusciremo ad ottenere sempre il massimo dai nostri scatti. Ah quasi mi scordavo; la raggera prodotta dal diaframma a f/22 personalmente la trovo davvero piacevole.

Per quanto riguarda il purple-fringing devo dire che sono molto bene impressionato, in nessuno dei crop è particolarmente evidente e vi giuro che ho dovuto cercarlo su tutto il fotogramma prima di trovare un ritaglio d'immagine dove fosse ben visibile. In questo caso è sufficiente un'aggiustatina con i comandi dedicati e tutto si risolve.




Test Distorsione

In questa prova ho semplicemente fotografato un soggetto che avesse delle linee rette e parallele (l'armadio di camera :-)) per verificare la distorsione che il Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD produce al suo massimo angolo di campo.



Focale 24mm
Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD

Ecco ancora la mia postazione post-fotografica ;-) solita a prestarsi ai miei infelici test. A 24mm è presente un effetto a barilotto risolvibile molto velocemente in fase di postproduzione sia direttametne in CameraRaw, sia con un programma di fotoritocco come Photoshop o Gimp. Già a 35mm l'effetto è praticamente scomparso.




Alcune foto scattate con il Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD











Impressioni

tamron 24-70mm f/2.8 vc Ho acquistato quest'ottica in previsione del viaggio a Cuba che avevo in programma. Fin da quando ho fatto i primi scatti in negozio, ho trovato subito la qualità delle immagini davvero molto buona e i colori che venivano riprodotti molto fedeli alla realtà, anche se poi, una volta arrivato a casa e testato l'obiettivo, mi sono accorto che tutti gli scatti effettuati alla sua massima apertura sono di fatto leggermente sovraesposti. Nulla che non si possa risolvere velocemente in post, ma personalmente (visto che è si più economico del Nikon e del Canon, ma comunque non lo regalano) avrei preferito che non si verificasse tale anomalia.
L'assistenza è stata abbastaza veloce e precisa risolvendo il difetto.
Per quanto riguarda la versatilità e il piacere di utilizzo mi sento di affermare che è un'ottima lente. Il sitema antivibrazioni è un gioiello, si fa fatica a capire quando entra in funzione e ti permette di portare a casa scatti perfetti anche con tempi davvero lunghi. Il diametro di 82mm invece è penalizzante, in quanto i filtri sono più costosi e le dimensioni stesse dell'ottica sono impegnative e non passano certo inosservate. Un signore in ferie mi ha detto: "Siamo sicuri che non mi spari, vero? Mi sento quasi minacciato!" E pensare che non mi volevo far vedere :-(
Nel complesso credo che sia un'ottima alternativa alle ottiche ufficiali sia per le più moderne concezioni di schema ottico, sia per il fatto di essere l'unico obiettivo (per adesso) zoom standard dotato di stabilizzatore, che oltretutto è forse migliore di tutti quelli che ho avuto modo di provare.
Personalmente ho trovato molto utile anche il blocco fisico dello zoom, che avviene tramite levetta presente sul barilotto dell'obiettivo (vedi immagine sopra a sinistra). Tale accorgimento è utile per prevenire danni accidentali all'ottica.







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